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FOGLIE SECCHE
di Giancarlo cobite
Triste questa buia notte di novembre
in cui odo l'impietoso vento urlare
e solo con la fantasia ora io vedo
delle foglie secche il furente agitare.
Gemma, foglia; sole, acqua, aria:
il vigore dell'energia se n'è andato
ché dall'esauste e provate vene
ogni goccia di vita hanno donato.
Ora sbandano, sbattono, rotolano
e infine sconfitte il ramo mollano.
Libere perciò da ogni legamento
lievi volano portate via dal vento
Spazzate, dimenticate e pur belle,
d'amore colme e del vento il canto,
volano ora nella notte senza stelle,
ed in loro indovino il mio incanto..
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Giancarlo cobite
novembre 2000
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