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Lisa

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Leggero vola

Leggero vola il pensiero
Lieve come un soffio di vento fra i rami
Tenue come il cielo blu in primavera
Delicato come seriche ali di farfalla
Soffice come un candido fiocco di neve.

Leggero vola il mio pensiero
Trasparente come acque di ruscelli montani
Sfuggente come lunghe ombre al crepuscolo.

Leggero vola il mio pensiero a te
Libero e inafferrabile
come l'aria che respira il tuo cuore.



Una Rosa

Un piccolo fiore pallido
è la chiave del mio cuore.
Ma tu non lo cogli.
Passi oltre.
Vai fino alla fine dell'arcobaleno
per raggiungere lo splendore,
una rosa
che trae nutrimento dall'illusione.
La dolcezza del suo profumo ti inebrierà
come le mie carezze,
il suo rosso intenso ti chiamerà
come le mie labbra che cercano le tue,
la sua bellezza ti confonderà,
ti attirerà e ti vincerà
per nutrirsi della rossa rugiada del tuo corpo
fino a saziarne la sua vanità.




Dune

Giù per quelle dune
passi affondanti nella sabbia
splendente al sole dorato del tramonto.

Giù per quelle dune
angeli in volo spensierato
su ali arricciate dall'aria salmastra.

Giù per quelle dune
bambini ancora per giocare
tra risa e capriole.

Giù per quelle dune
amanti ora abbracciati
su un letto insinuante.

Sabbia tra i capelli
tra le mani
tra le labbra...

Sopra quelle dune
il vento accarezza
lunghi ciuffi d'erba
come capelli al tramonto.




Magia di stella

Immobile e spenta
l'immagine,
cristallo corroso
da spazio e tempo.


Opaco ormai
il mondo riflesso,
muto e impenetrabile:
Cenerentola sempre
di fronte allo specchio.


Formule...
Parole...
Silenzi...


Specchio narrante
eterne saggezze
i cavalier fanciullini
e aure lucenti.

Magia di stella
dirada la nebbia:
Principessa ora
dentro lo specchio.



Dietro Vetri

Scroscio d'acqua dietro vetri…
l’infrangersi d’onde su rive
di mari in tempesta.
Squarci di cielo grigio stanco e triste
ad oscurità intermittente
sul finestrino d’un treno in corsa.

Pioggia infinita dietro vetri…
gravoso cala il sipario
sulla scena dell’essere.
Sfondo a stelle di vita riflessa
richiama occhi smorzati
intorno ad un tavolo bisunto.

Pioggia e tormenta dietro vetri…
sprofondano mitici continenti
in abissi senza fine.
Inondazioni di pensieri controcorrente
annegano sensi e desideri
mentre la radio conversa coi muri.

Pioggia che cade dietro vetri…
lacrime che colmano la fonte
di eterna malinconia.
Scrigno di sogni mai sognati
quei vetri bagnati
da gocce di vita che scorrono via.



Fantasma

Esisti?
O sei solo sogno -
fantasma
aleggiante nei miei pensieri,
dimora nei miei desideri.
L'impronta delle tue mani
sul mio corpo
come un marchio a fuoco,
indelebile,
nel vortice della fantasia
che risucchia la realtà.



Pensieri

pensieri gocciolano tra le dita
cadono sui tasti
diventano parole

parole, che scavano pupille
urtano retine
diventando immagini

immagini, che tendono nervi
colpiscono il cuore
diventando emozioni

emozioni, che colmano l'anima
spremono sensazioni
diventano pensieri.


Ninfa dei boschi


Ninfa dei boschi
giardini d'infanzia
suoni ovattati
giochi proibiti…

Il ruscello racconta la sua storia.
Non sentite la sua voce
così maestosa e divina?

Solo a me
ninfa diletta
il canto suo insegnò:
'mai e poi mai
acqua e tempo
fra le mani stringerai'.

Alberi dei boschi
giardino dei sensi
fruscìo di foglie
ricordi proibiti...

Io vi racconto la mia storia.
Non sentite la mia voce
osì piccola e umana?




Natale 2001

Fiumi di volti incappucciati
nello scorrere veloce del presente
occhi natanti
emergono per un istante
sguardo traboccante
di forme e colori impagliati

anime alla deriva
nessun appiglio per fermarsi
né forza per risalire la corrente

alle spalle la cascata
dove gocce di luce e canto
scivolano su corde d'arpa
e il vento suona
i suoi flauti incantati

al ricordo una dolce melodia
si insedia nel cuore
illuminando gli occhi
come candele che cantano
dalle finestre



MOSCA DI FUOCO


Fiamme
sferzano il corpo,
nebbie bollenti
bruciano l’anima
in una morsa
infernale,
respirando viziate
esalazioni
di follia.
Urla d’angoscia
stridenti, spezzano
corde vocali.
Danza ossessa
in una stanza
vuota.
Vetri, vetri…
solo vetri
calamitano
lingue ardenti,
ipnotizzando
la mosca di fuoco
su vetri freddi

libera.


Dio Incantatore

Alba dei miei sensi
tu, dio incantatore
dal cuor di cioccolato

Ad un sol guizzo nel pensiero
del tuo tenero splendore
magico profumo
di deliziosa fusione
attraversa i segreti antri dell’olfatto
raggiungendo il cuore

Desiderio m’afferra l’anima all’istante
e invade ogni parte del corpo
che, in preda all’incantesimo,
di peso si solleva d’ogni giaciglio
e lesto s’appresta al tuo tempio
(fosse anche in capo al mondo)

Qui la belva famelica t’afferra,
ti strappa l’impenetrabile corazza
e smaniosa ti spoglia d’ogni velo

Poi, lussuriosamente s’accosta
per placare, infine, labbra anelanti
con il peccaminoso bacio…








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