michael santhers

Michele Salvatore
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Michele
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Come le nuvole
di michael santhers

Sordo il vento
a donarmi
un granello di polvere
a raschiare pupille
infiammare gli occhi
strappare un pianto
dono d'amore
e
seguo le nuvole
in capriole
dissolversi
stuprarsi
mischiarsi
su ali d'affanni
illudere aride terre
paralizzati raccolti
fiori curvati
a riverenze di piedi
trascinati a torchiare
illusioni
a un cenno di collo
inchino devoto
al destino

Nel cielo si apre il sereno
che non serve alla sete
sul volto
mancano due gocce
vere, finte
per ammorbidire
a due labbra
un volto di pietra
tagliato dal cuore

---
( da: Soste precarie)
-
 




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Lasciate stare le stelle
di michael santhers


Lasciate stare le stelle
sono solo fiammelle
di rancori irrisolti
fermati da una coperta nera
la notte

Lasciate stare le stelle
sono tanti occhi che brillano
piangono come cani legati
che hanno perso i padroni

Ogni tanto
nel sereno che inquieta
cade una lacrima
ma qualcuno dice
è solo uno strappo di corda
di un amore tradito
per affossare un cuore
alla terra

Io stasera col naso mirato
alla luna dico la mia
ogni stella cadente non è poesia
che incoraggia gli illusi
ma un'anima ribelle
presa a calci in culo dal cielo

Lasciate stare le stelle
sono luci che bruciano
sogni di notte
spariscono come puttane
a fine compenso
ai dolori del giorno
e tu amore sei uno
dei miliardi di bagliori
d'imbroglio scoperto
e cadrai in un lampo
alla terra d'inferno
----
(da: Soste precarie)
-

 




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Mobbing
di michael santhers

Squallide figure
cronometrano destini
sequestrano sorrisi
stirano umori
sparano aquiloni
che incitano evasioni
padroni
ragni disgustosi
topi incravattati
rosicchiano illusioni
di vite a perdere

Sono cani
che addestrano
per confondere la preda
conigli ruffiani
pronti al silenzio
e con un calcio nel dileguo

Una cosa ci consola
a volte l'albero
che minaccia di ingiallire
punire il verde fitto
al vento forte
cade prima dell'autunno
delle foglie
sotto inatteso alla cima
un piscio di cane

---
(da soste precarie)
-

 




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Ipocriti
di michael sanders

Silenzioso
come ali di farfalla
in equilibrio sul nettare
arriverà il rasoio del destino
alle gole degli ipocriti

Cavalli sfiancati
sul pontile di mattanze
le convinzioni
a eludere sguardi
in vendette ai cuori
muti nel lavoro
larve al consumo
dell'impegno preso

Fiori neri
al succo di notti insonne
e vuote bottiglie
birilli di identità assunte
a vegliare il sangue
da restituire
e voi lo farete
con ennesimo sogghigno
truccato da sorriso

Sarà vano
ogni indice per voi
dono di corda
alla corsa dell'ulivo
la viltà ama la sagoma
e al calpestìo di suola
di dignità venduta
la nutrirete

---
(da: Soste precarie)
-
 




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Su un foglio
di michael santhers



Stasera
stendo la vita
su un foglio di carta
trafiggo l'anima
e la coloro di inchiostro

metterò in ogni parola
un lembo di cuore
avariato di insulti
lo seccherò col silenzio
che mi diedero indietro
le pene d'amore
tra l'ilarità di chi vide
il mio sangue
spegnere gli occhi
mettere le radici
del tempo sul volto
di un apparente sereno

provo a fermare
in questa penna
che sputa veleno
le follie che mi misero fretta
i roventi carboni dell'ansia
ma vedo nel calco
di questa bianca pianura
l'anemia di vite
molli memorie di acqua
col volto di ieri
che non si somigliano più
e nulla...possono darmi
a voi lettori il sogno
di rifarci un destino
da inseguire col vostro
----
(da: Soste precarie)
-

 




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Auschwitz
di michael santhers

Senza identità
sono lacrime
divorate dagli occhi
e vanno fumo al cielo
sparate da ciminiere

Valigie di solo andata
piene del rumore
del fischio di partenza
aspettano una mano
che torni dall'ossario

Nero quaderno
con segnalibro
di filo spinato
i cortili di fango
saturi di numeri
letti
dalla vergognosa storia

Una conca nella terra
una ruspa
una croce collettiva al risparmio
i fortunati
tutto quì il modesto funerale
di Dio
alle carcasse
svuotatre dai cani
per l'anima ai pasti

Il ricordo
lavato dalla pioggia
addolcito dall'erba
ormai una coda
tagliata da un'ascia
e stesa su una foto
gialla insidiata
ancora
da menzogne

----
(da: Soste precarie)
-




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Scaduta maschera
di michael santhers

Addio in disperate mani
occhi in grume sangue
e notti a divenire
in bassi cieli
stanze e lampadari
per eco di straziato canto
che il mattino per rumori
insegue A fruste di follia
che nel giorno ai raggi
brucia

Della caverna al petto
vuota in te spero memoria
per me sospeso strazio
a lenir per altre strade
l'abbandono
e nei capelli in spalle
di figure andanti
cerco flebile gioia
in somiglianze
strappate a sera
in silenziosi sputi
di finestre chiuse
su scaduta maschera
---
(da: Soste precarie)
-
 




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Pioggia
di michael santhers


Questa pioggia sottile
come il filo dell'esca
di pesci addestrati all'inganno
cade su vite al risveglio
su morti che chiudono trame
lasciando scorrere sull'ultimo fiato
i titoli di coda
sullo schermo del tramonto
appeso alle macerie
degli anni passati
in punta di piedi
col solo rumore di idee
sempre intente a vegliare
scapestrati amori del cuore

Si bagnano i piedi
distraggono,attirano
le mire degli occhi
fusi col vuoto voluto
per ospitare i soli inquilini
le stanche illusioni aggiustate
e finite col fiato-invettive
ora pianto di nuvole nere
che ravviva germogli
confonde chi esce per strada
e guarda in alto quest'olio di nervi
che riduce l'attrito
tra vento e sconforto
sperando che indenne
lasci filtrare
qualche messaggio
positivo
......di Dio...............

---
(da: Voci dall'inferno)
-
 




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Down
di michael santhers

E.......
tutti presero il volo
tranne uno
il cielo o forse la sconfinata
libertà
gli fece paura
e si affidò agli uomini
depositò per sempre le ali
nel canestro di ogni cuore

Vide sempre un miraggio
all'orizzonte
per un cerchio col dito
nella nuvola adagiata
per un anello da regalare
a Dio
Un traguardo di una gioia
per un sorriso agli occhi
del rifiuto

Conobbe il dolore
nello sguardo di madre
verso la parata delle rondini
in ogni primavera
e sempre più vecchia
nell'inseguire un insetto
da catturare
per chi solo
sulla terra
che odia il diverso
.....non può volare....
>ma taglierà
per una sola volta
le nuvole
nell'unico richiamo
.....degli angeli........

---
(da: Soste precarie)
-
 




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Audience
di michael santhers

Facce maligne
pescano dal canestro
dolori confezionati
da regalare al pubblico
numero utile
per l'audience

E' il dolore spettacolo
da approvare
sotto milioni di occhi

Fa scena il racconto
sotto i riflettori
di luci studiate
con trucchi di mortee musiche di sottofondo

E' brava la conduttrice
a offrire spiragli
e conforto
senza mai perdersi un primo piano
bucare lo schermo
finire nel sogno dei fans

Il regista
coglie allibite
quelle anime da cartolina
che si tolgono il peso del male
nella maniera....peggiore...

---

(da :Poesie cialtrone)
-
 




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L'avvocato Furgone
di michael santhers

L'avvocato Furgone
disse si può fare
in una pausa di silenzio
del suo cliente
condannato
per aver tagliato le ali
alla colomba
messaggere del suo amore
segreto
e dirottata da un temporale
verso l'ex moglie
che per rabbia gli chiese
un sussidio di baci
ai piedi

L'avvocato Furgone
continuò a spiegare
che lo sbaglio ci poteva stare
tranne che far visita
ai ricordi
senza avvertire
e che il messaggero infame
conosceva già quei luoghi
per potersi fermare
in tempo
sulla soglia delle gioie
sepolte

Io uscìi dall'aula
evitando il lungo filo
degli intrighi
che l'avvocato
stava lasciando
al suo cliente
per non fargli trovare
subito la ragione
e ridurre
drasticamente
...il compenso....

---
(da: Un temporale acclamato
con nuvole dirottate)
-




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La zanzara
di michael santhers

-LA ZANZARA

Lasciò la palude
venne sul mio collo
bussò con un ronzìo
alle porte delle vene
si servì senza risposta
del mio sangue
avvelenato
di rimorsi

Con un giro
fece un'aureola
intorno ai dolori
impigriti
di mestiere
a guardia del grigiore
arbitro sicuro
di luci e ombre
briganti e esche
per la rapina
delle gioie del cuore

Dissi alla zanzara
vai da lei
per una trasfusione
e spezzagli
il sorriso
del suo mondo
che mi esclude

L'animale disse
c'è troppo peso
nella rabbia
e non riesco più
a volare
verso le gioie
che dovrei inquinare

Rovesciò le ali
sulla bianca formica
e morì
insieme all'ultimo
sussulto
che pur nel peggio
il mio cuore
avrebbe avuto

----
(da: Silenzi che hanno parlato al vento )
-
 




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Desaparecitos
di michael santhers

Preghiere in nuvole
che hanno le ossa
secche dal vento
per i cuori asciutti
di noi madri

Datemi una scala
verso il cielo
con gradini di parole
per riprendere mio figlio
Desaparecidos
in questa Argentina
di lacrime
che se scendessero
darebbero una traccia
forse diventerebbero
filo di ombelico

A Dio
che ha visto tutto
oltre alla separazione
e la sparizione
nei gesti dei carnefici
rimprovero
solo il silenzio
più che la scomparsa
perchè in una qualsiasi fossa
ogni madre
ci può mettere un fiore
e due occhi
perchè il grande dolore
è non aver sentito
l'ultimo urlo del richiamo
mentre io pregavo
a voce alta

Come vulcano
saturo del calore
delle anime
la storia
erutta i morti
e cataloga le loro foto
sorridenti
in una bacheca
per le visite guidate
dal dolore
di turisti alternativi
alla vita

Sono
le madri
dei Desaparecidos

---
(da: Voci dall'inferno)
-
 




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Duro inverno
di michael santhers

L'inverno
duro
è arrivato
impercettibile
come vecchia lama
di rasoio in mano tremante
che liscia visi per doveri
a stento su vene fredde

Amore mio
è stata dura giocare
col rumore di parole
col silenzio
vedere i pensieri
farsi le smorfie
nello specchio del vuoto
dietro una lampada bugiarda
nello stomaco
di quattro mura

Come carte al cielo
di caramelle consumate
che ho donato per il plagio
tradito dagli angeli
i fiocchi di neve
ritornati
sogni bianchi sulla terra

Il melodioso canto
di uno scricciolo
e un filo di sole
la speranza
mi riparte il sangue
e stavolta andrà veloce
amore
non ti aspetterà
e il ricordo
nell'unica scia
di neve

----
(da: Soste precarie)
-




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Piccoli incanti
di michael santhers

Mi accontento
di piccole cose
osservare
col fiato sospeso
una colorita farfalla
in estasi
su un gelsomino
d'incanto
tra le note
del soave canto
di un unghia di piume
di un ciglio di coda
una virgola
ai grevi pensieri
che uno scricciolo
osa in grazia
donarmi
ma
c'è sempre un bastardo
col cuore muto
l'anima tetra
un occhio socchiuso
dietro un mirino
che rende polvere
e fumo
l'unico incanto
che solo
mi basta

----
(da: Soste precarie)
-
 




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Puntino nero
di michael santhers

Parve un bocciolo
che si culla al primo vento
e poi la vidi inghiottita
dalla porta dell'albergo
come orologio di vecchio marinaio
nell'oceano di sventura
mentre mi nutrivo con lo sguardo
della sua carne e della sua anima
di puttana sensibile e dolce
come il miele che rubavo
Parve un bocciolo
che si culla al primo vento
e poi la vidi inghiottita
dalla porta dell'albergo
come orologio di vecchio marinaio
nell'oceano di sventura
mentre mi nutrivo con lo sguardo
della sua carne e della sua anima
di puttana sensibile e dolce
come il miele che rubavo
per corrompere i primi denti

Il cocktail di saliva e succo
di tabacco masticato
oliarono la marmorea gola
anestizzata dagli antitodi
scagliati dal cuore per difendersi
dall'ormai demone pensiero
dal truce dolore

Vederla in quel posto
dove le anime vengono conciate
come pellicce scuoiate
su animali vivi
mi fece avvertire alla nuca
il freddo alito di cipresso
della morte
e un lenzuolo turchino d'aria
chiuse i miei occhi sul mondo

Da quel giorno tutti videro
una statua muoversi
dentro le budella del mondo
tra pestulenti respiri


----
(da: Voci scomode)
-
 




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Uomo di marmo
di michael santhers

Piccole ossa
che non si snodano
in carne che diserta
e lacrime asciutte
evase al sole
su rantolo di bimbo
di umana sembianza

Sabbia
che diventa polvere
fumo di morte
aureola di avvoltoio
incerto
...rischio inutile
su pugno di memoria
accarezzata da mosche
avvelenate
nell'inutile ricavo

Capelli ricci
su viso cotto
afferrano
ultimo nutrimento
...prototipo di uomo
dimenticato
nel progetto
di un'amplesso

Puntino nero
aggirato o calpestato
su mappa d'Africa
d'escursioni

----
(da: Soste precarie)
-
 




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